news from overseas

Accidenti che viaggione! Siamo arrivati avant’ieri sera come degli straccetti da buttare. 6 ore di pullman per fiumicino, volo per parigi, volo per new york, 3 ore di pullman fino al college.
Io mi sto riprendendo solo oggi.
Effettivamente ti viene un po’ di stress nel gestire 15 ragazzi per un viaggio cosi’ lungo, arrivare al college, trovare delle stanze malandate e zozze, combattere con lenzuola bucate, chiavi che s’intoppano, scambi di letti e di stanze, gestire i

"Prof. che schifo! qui c’e’ un ragno" "Prof. qui la tapparella non funziona!" "Prof. io non voglio dormire da sola, posso spostare il letto nella stanza di mariolina?" il tutto cercando di controllare il mal di testa da aria condizionata, il diarreone da lunch box e la porta della mia stanza che si bloccava, lasciandomi chiusa dentro.
Per non parlare del fatto che, nonostante le mie richieste al counsellor, neanche io ho il bagno in camera e devo usare quello comune, cercando di docciarmi per ultima perche’ mi vergogno di farmi vedere ignuda dalle mie studentesse.

Comunque ora va meglio, a riprova che nella vita ci si abitua veramente a tutto.

Allora, questa universita’ e’ immersa in un parco grandissimo, gli spazi sono immensi. Per spostarsi da un building all’altro del campus bisogna attrezzarsi per il trekking.

Tutto e’ molto American, ovviamente, proprio come da immaginario collettivo. I Counsellors (giovani che si occupano di noi) sono i tipici rappresentanti della  All-American youth.  Sempre allegri, caciaroni, disponibili, sorridentissimi, gentilissimi anche se col pensiero ti stanno mandando a cagare.

Come immaginavo, qui non c’e’ solo il mio gruppo,  perche’ quello che abbiamo vinto e’ un viaggio da catalogo, per cui ci sono almeno altri 10 gruppi di studenti, a riprova che in italia l’euro circola, eccome, altro che crisi.

I miei ragazzi si stanno ambientando benissimo: sanno gia’ come muoversi, hanno imparato velocemente l’organigramma, stano facendo amicizia con gli altri, tranne che con le ragazze del gruppo di milano che, essendo molto snob, sono risultate antipatiche a tutti. Tra le altre cose,  hanno bollato i miei come terroni, ridendo di loro ogni volta che aprono bocca. I miei poveri studenti hanno quindi imparato che al mondo esiste anche l’ignoranza greve e che bisogna solo compatire chi ne e’ affetto. Queste ragazzette montate, infatti,  vengono scansate da tutti gli altri gruppi italiani.

Poi ci sono anche questi  650 ragazzi di una fraternity sportiva della florida, che razzolano per il campus tutti in divisa, per la gioia delle mie ragazze (e anche della loro prof.).

C’e’ pero’ una cosa che mi sta sorprendendo molto. La mancanza di entusiasmo di alcune di loro.  Non hanno mai brillato per vivacita’, pur essendo molto brave a scuola,  e io speravo di svegliarle con questo viaggio. Ma niente da fare, finora non ho visto nei loro occhi un lampo di  allegria o di entusiasmo. Sono li’ con la faccia inespressiva, come a scuola, niente le smuove, niente le emoziona, almeno apparentemente. Insomma, una mosceria unica. Per esempio, domani vorremmo andare per la prima volta a New York, organizzando un’escursione extra al posto del pomeriggio di cinema che ci hanno proposto. Quando l’ho comunicato ai ragazzi, una delle studentesse mi ha chiesto di rimanere in residenza perche’ preferiva chattare col suo ragazzo piuttosto che venire a vedere Manhattan con noi per la prima volta. Non ci potevo credere.

Per fortuna c’e’ chi mi da’ soddisfazione.

C’e’ Tommaso, per esempio, che e’ un pazzo scatenato, sempre allegro e dalla battuta pronta, noto per le sue gaffes e per la capacita’ di rimorchiare. Ovviamente e’ gia’ diventato il beniamino di tutte le Counsellors.
C’e’ Sandra la tettona che ha sempre la risata pronta e la capacita’ di stupirsi per ogni cosa.
C’e’ Miriana che e’ praticamente la mia vice per l’affidabilita’ che la contraddistingue. E’ colei che ha fatto vincere il premio, praticamente, perche’ ha lavorato piu’ di tutti.
C’e'  Anna, splendida ragazza italo-spagnola, simpaticissima e dalla classe innata.
E altri ancora che sicuramente citero’ in futuro.

Ho anche incontrato gli altri tour leaders.  La mia preferita e’ Valentina, ragazza di perugia molto carina con cui ho legato dal primo momento. Lei porta con se’ 19 ragazzi "raccomandati" come li definisce lei. Praticamente sono figli di funzionari (penso di un cerrrrrto livelllllllo) dell’enel, che ricevono un trattamento molto particolare. Sono gli unici ad alloggiare in suites, per esempio. A Valentina e’ stato dato cellulare e macchina fotografica per fotografarli, per esempio.  L’anno scorso ha fatto la tour leader per un gruppo di figli Telecom ed era la stessa cosa. 

La morale e’ che gli effetti della "Casta" tutta italiana si vedono anche qui, ad un oceano di distanza. Non c’e’ proprio scampo.

Bene, questo e’ un primo disordinato  e frettoloso resoconto  di quanto  accade  da queste parti. Stay tuned e alla prossima.