La storia Infinita

Questa è di pochi secondi fa.

"Prof, quella ha detto che siccome ci ha dato la traccia tre giorni prima della prova, nella correzione non partirà da un massimo di 10 ma da 8! Ma se ce l’ha chiesto lei di aiutarla a fare la traccia! Prooof. questo significa che nessuno di noi prenderà 10 per colpa della sua totale incompetenza!"

Come dar loro torto.

Nel frattempo ho raccomandato  di tapparsi orecchie e occhi nel caso  questa si sogni di dar loro le tracce prima pure agli esami. Non sia mai che decida di abbassare arbitrariamente i voti a cazzo pure allora.

P.S. Avevo promesso a me stessa di non raccontare più niente di Mfigà, perché rischio di sembrare pazza io.  Ma non ce l’ho fatta. La scuola italiana è anche questo.

Ancora Madame Figà

Oggi in sequenza

Ha portato due studenti al bar durante l’intervallo, cosa vietata dal regolamento d’istituto da quando hanno scoperto che gente estranea veniva a spacciare approfittando proprio del break. Pertanto il bar è tassativamente interdetto agli studenti.
La sorte le ha riservato la sorpresa di trovarci proprio il preside che le ha fatto un cazziatone terribile davanti a tutti, studenti compresi.

Nella sua ora in una classe di quelle molto rumorose ad un certo non c’era più nessuno.  Al cambio dell’ora la prof. dell’ora successiva le ha chiesto dove fossero finiti gli studenti. Risposta: "Boh, sono usciti!" "Ma scusa non c’eri tu a fare lezione qui?" "Sì sì, ma non me ne sono accorta, non ci ho fatto caso" "Come non ci hai fatto caso ci sono solo 5 studenti su 26!" "Vabbè  vabbè, ora verranno"

Comincio a divertirmi.

La simulazione

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-style-parent:”";
font-size:10.0pt;”Times New Roman”;}

Domani per le classi quinte c’è la temutissima simulazione della terza prova, i cui risultati varranno come voti scritti.

Ho passato la prima settimana di scuola a fare lezioni private a madame Figà su cos’è la terza prova degli esami di stato (cosa sulla quale sicuramente l’hanno preparata durante il corso per l’abilitazione, da lei regolarmente conseguita) e sulla tipologia di prova adottata nel nostro liceo

 

Ho passato le mie ore di buco a farle capire, su sua richiesta,  come doveva formulare le domande in modo da calibrarle con tempi e lunghezza richiesti per la risposta. Ho, quindi, doverosamente esercitato tutta la mia disponibilità, come da buoni propositi di inizio anno, annunciati nel mio apposito post.

Sono pure considerata una prof. decente, che di solito riesce a fare capire le cose, almeno quelle semplici. Eppure ogni volta ero spiazzata dalla sua espressione: vuota. Non un feedback, non una reazione, neanche un cenno. Il nulla. Mi dico, sarà un suo modo di reagire.

Non avevo capito una mazza. Quello che lei avrebbe voluto era che qualcuno le redigesse proprio la traccia. Indovinate da chi si è fatta fare la traccia?

Indovinato? No? Leggete un po’ qua:

Oggi pomeriggio mi si apre la finestrella della chat:


“Proooooof!”


“Eh, che c’è?”


“Ho paura!”

“De che? Della simulazione di domani?”

“Sì, sto sbroccando, con tutti questi dati che si accumulano nel cervello!”

“Tranquilla, dai, sarà molto meno terribile di quello che immagini”

“Meno male che francese non lo dobbiamo studiare”

“Come mai?”

“Stamattina quella cazzona della figà era in crisi e non sapeva come fare la traccia e ha chiesto aiuto a noi”

“Scusa?”

“Sì sì, ha detto “datemi una mano voi che io non ci capisco una mazza””

“…quindi?”

“Quindi praticamente ci ha lasciato carta bianca e la domanda per la terza prova di domani gliel’abbiamo formulata noi”

“Ma è scandaloso! L’esaminatore che fa redigere le prove agli stessi esaminati!”

“Già”

“Però non è giusto per quelli che faranno inglese”

“ma no, ma..”

“Quindi lei fa la figura della buona e io della cattiva, quindi adesso prendi nota che ti do le tracce di domani, con la preghiera di comunicarlo a tutti”

“Ma prof…mi faccia parlare..”

“Forza, dai prendi nota, sbrigati"

"Nooo, prof. mi faccia parlare, lei non…"

"Allora Traccia 1: di che sesso era Dickens?”

“…”


“Traccia 2: di che sesso era Hardy?”


“ah ma stava scherz..”

“Traccia n 3: e soprattutto, di che sesso era Wilde?

“Uahhhhhhhh! Marò che ridere! Prof. ci ero cascata con tutte le scarpe, credevo volesse veramente darci le tracce!”

“Uaaaahhhh, e secondo te io avrei mai potuto dire una cosa come ‘lei fa la figura della buona e io della cattiva’ dopo che vi rintrono il cervello con i concetti di rigore e deontologia professionale?”

“Infatti”


“Delusa?”


Lo sarei stata in caso contrario”


“Và a studiare , allora”


“Ok, prof. a domani”

 

Ora io che devo fare?

  1. Far finta di niente
  2. Parlare con quella deficiente di madame figà per spiegarle che il suo comportamentto è scorretto e diseducativo in modo inaccettabile
  3. Parlare con gli altri colleghi della stessa classe
  4. Parlare col preside

Eureka!

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-style-parent:”";
font-size:10.0pt;”Times New Roman”;}

Oggi è un grande giorno.

Finalmente madame figà si è accorta che sul registro esistono pure i quadratini  per mettere i voti degli scritti!!!!!!!

Fino a quel momento lei pensava che si usassero solo quelli per l’orale, e gli scritti se li appuntava su un registro rudimentale fatto a mano su un foglio a quadretti.

Quando l’ho pazientemente guidata alla scoperta di quella colonnina accanto ai nomi in cima alla quale c’e scritto in neretto Voti Prove Scritte   ha fatto la faccia di Newton quando ha visto cadere la mela e ha esclamato “AHHHHHHHH! E’ lì che si mettono i voti delle prove scritte!” (ma no!!! ho pensato io, e che credevi, che servisse per compilare la schedina del superenalotto?)

 Allora, visto che io all’epoca ci arrivai da sola, senza dover chiedere a nessuno, i casi sono due: o io sono un genio o lei è rincoglionita.
 

LA PROPAGANDA DI MADAME

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-style-parent:”";
font-size:10.0pt;”Times New Roman”;}

Madamefigà continua la sua scellerata, oltre che inutile, campagna promozionale di se stessa per Barcellona.

Un giorno ho portato in classe dei libri dalla mia biblioteca personale da prestare ai ragazzi che li vogliono leggere. E’ una cosa che faccio di tanto in tanto, non li costringo e non pretendo relazioni o riassunti, li mollo lì sulla cattedra e chi vuole può attingere

Il caso ha voluto che lo stesso giorno quella sfortunata di Madamefigà abbia portato in classe dei biscotti e li abbia distribuiti ai ragazzi commentando così "Sono andata al supermercato a fare la spesa e ho pensato a voi".


Autogol. Per il corridoio i ragazzi commentavano: "c’è chi distribuisce biscotti e chi distribuisce neuroni".


Il giorno dopo Madamefigà decide di giocarsi la carta vincente e con aria complice e cospiratoria fa questo meraviglioso exploit: "Ragazzi, se vengo a Barcellona ci divertiamo. La movida di Barcellona va vissuta tutta, perciò se la notte  volete scappare dall’albergo per andare in giro in santa pace vi copro io".


Ahi ahi ahi. Ai ragazzi un’idea del genere non era mai venuta in mente. Ce l’ha messa lei.

Per onestà li ho informati che se si azzardano a  pensarla soltanto una cosa del genere, contravvenendo alle disposizioni di noi accompagnatori, io li faccio prima sospendere per 15 giorni e poi li  accoppo, perciò è meglio per loro se a Barcellona li accompagna madame.

 

Loro hanno risposto che l’unica utilità che potrebbe avere madame in gita sarebbe il sollazzo dei loro ormoni a girandola qualora si prestasse a sculettare per i corridoi dell’albergo in baby doll trasparente, nel qual caso forse potrebbero chiedermi di farmi da parte.

Reputando la cosa più che giustificabile, ho detto che rimanevo in stand-by fino a quando non avessero ottenuto assicurazioni in tal senso dalla stessa interessata.

Povera madame, a questo punto per lei è meglio che rimanga a casa, altrimenti dovrà fare i conti con le sue scellerate promesse. In questo ultimo caso prima finisce su utube come ennesima pornoprof e poi sulle pagine di cronaca nera per mancata sorveglianza.

Ma sher madamefigà, mo’ so’ cazzi tuoi!