ACCOMODATEVI E SCUSATE IL DISORDINE

Io lo sapevo già prima di cominciare il trasloco, che per me sarebbe stato più difficile che per le persone normali.
Succede sempre così quando devo smanettare sul PC per risolvere un problema imprevisto, quando devo far funzionare una lavatrice per laprima volta, quando devo collegare un decoder alla TV.
Io il trasloco su iobloggo l'ho fatto, ma con risultati devastanti sul template. Come potrete vedere qui, non più un header, mi sono spariti i link ai blog preferiti e sono comparsi altri fenomeni strani. Ma almeno ci sono.
Ovviamente, continuerò a stare qui finché la baracca regge.
E speriamo che sia tutta una bufala.

Ecchecavolo

Ma che due palle!!!
Questa storia della chiusura di splinder non ci voleva proprio.
Splinderamici, ditemi dove devo traslocare, peerche’ ci si ritrovi con piu’ facilita’. Non voglio perdervi.
Oddio, che ansia.

SE CONTINUANO A CHIEDERMI COME MAI NON SONO ABBRONZATA MANDO TUTTI A CAGARE

Povero il mio blog, semiabbandonato.
 
E’ che io un’estate così faticosa non l’avevo mai trascorsa, mannaggia alla miseria.

Lui, il Cpt. Polpetta Volante, sempre a zonzo per i cieli ed io a fare il capocantiere di questi infiniti lavori di ristrutturazione. Tanto per dirvi, l’altro giorno c’erano fabbro, muratore, idraulico e falegname, tutti insieme poco appassionatamente a lavorare nella stessa zona della casa mentre io cercavo di ammansirli brandendo una sedia  in divisa da domatore e buttando loro birre ghiacciate o caffè, di tanto in tanto.

Avantieri, sono venuti i montatori dell’Ikea per la cabina-armadio. Alle otto di mattina si presentano due ceffi di Bari vecchia (chi è di queste parti, sa cosa vuol dire) dalle facce inquietanti e tutti pieni di tatuaggi. E’ vero che l’abito non fa il monaco ma le teorie lombrosiane a volte c’azzeccano. Alle facce da delinquenti è corrisposto relativo comportamento: a momenti mi devastavano casa. M’hanno danneggiato l’intonaco nuovo di zecca, m’hanno sfondato una parte di mobile che stavano montando, del guardaroba hanno montato solo lo scheletro esterno (la parte più facile) dicendo che non potevano montare tutto il resto perché vanno inserite prima le lucine interne (risultato falso) e mi fermo qui. Naturalmente ho avviato richiesta risarcimento all’Ikea. Vediamo che succede.
Ieri ho chiamato un falegname che mi aiutasse a montare tutto e mi sono fatta otto ore otto a montare cassetti. Morale: 100 euro pure al falegname. Il che, dopo aver pagato il montaggio all’ikea mi fa girare le balle non poco.

Insomma, le mie giornate sono tutte di questo tenore, ormai. Sveglia all’alba e corse contro il tempo per finire prima che cominci la scuola, dove, peraltro, tornerò più esaurita di come sono uscita.

Un po' dipende anche dal fatto che non riesco ad andare a dormire prima delle 2 di notte perchè è vero che non sono partita in vacanza ed è pure vero che da un mese non vedo il mare, pur avendolo a due passi, ma ho la fortuna di vivere in un posto dove d’estate  c’è sempre qualcosa di bello da fare, tra concerti ed eventi vari. Poi avere degli amici festaioli, alcuni dei quali dotati di villa con piscina, aiuta, eh. Ho perso il conto dei pool parties a cui ho partecipato e dei mohjitos che ho tracan… ehm… preparato. Per non parlare dei tuffi indesiderati che ho schivato.
Del resto, bisogna pur sopravvivere.

Stasera, invece, cena con i miei ragazzi del terzo classico di tre anni fa (quelli che mi vinsero il viaggio-premio a New York, vi ricordate?). Mi porteranno in un posto sul mare, con i tavolini sugli scogli, hanno detto. O hanno saputo che finora nessuno è riuscito a buttarmi in acqua contro la mia volontà e vogliono provarci, o sono diventati dei romanticoni. Vi farò sapere.
Io, intanto, l'accappatoio me lo porto, non si sa mai.

Ipertensione

Ieri ho sofferto di pressione alta. Non la mia, quella del tubo della doccia.

Sono sempre più convinta che qualcuno dovrebbe consultarmi prima di stendere i soliti trattatelli sulla prevenzione degli incidenti domestici. Credo davvero di poter contribuire in maniera decisiva, sapete? Aggiungerei, per esempio, di stare molto attenti a posizionare bene il tubo flessibile della doccia. Se non e' collocato fermamente sull'apposito alloggiamento, un improvviso quanto imprevisto sbalzo di pressione potrebbe far schizzare verso l'alto il sifone e farlo atterrare rovinosamente sul cranio insaponato prima di atterrare sui piedi.

A completare la rivolta degli elementi potrebbe mettersi pure un Polpetta Volante che, a seguito di eventi a voi noti e cioè:

1. Bruciature con teglia nel forno
2. Azzeramento impronte digitali con fornelletto cinese
3. Elettrificazione per accarezzare una cagna di nome Lulu'
4. Trauma cranico a seguito apertura sportelletto freezer
5. Livido in faccia a seguito di sportellata mentre aprivo la macchina (questa non ve l'ho raccontata, ma vi risparmio)
6. Completamento rottura crociato a seguito di partitella a tennis con la Wii

potrebbe comunicarvi che sta seriamente considerando l'ipotesi di assumere una badante.

In questo caso, mie care amiche,  non serve incazzarsi. Meglio negoziare la faccenda a vostro favore e dichararvi favorevoli a patto che la badante sia un ventenne giamaicano con gli ormoni a posto. Pensate a come potrebbe essere utile nella doccia, a tenere fermo il sifone.

Alle mucche piace Debussy

Complici le finestre aperte e la mia traballante volontà di rimettermi sul pianoforte più o meno sul serio, ho fatto una di quelle scoperte che ti cambiano la percezione del mondo.

Pare, infatti, che le note incerte provenienti da casa mia arrivino dritte dritte nella stalla e nel campo del vicino di casa, con risultati sorprendenti sull’umore delle sue bestie.
 
Oggi vengo intercettata da lui mentre stendevo ad asciugare un simpatico completino del Polpetta, cioè una roba indecente che ha vinto come premio di consolazione in qualche torneo di carte e che lui ha avuto il coraggio di mettersi una sera che gli erano finiti i pigiami puliti (maglietta aderente e boxer con dei fichi d’india dai colori inverosimili con  scritto “100% figo” proprio all'altezza della patta) e mi dice:

“Che bella la musica che suoni! Pure alle bestie piace. Per esempio quella di oggi è piaciuta alle vacche (era l’Arabesque n.1 di Debussy). Poi c’era quella veloce che fa zum zum zum (credo fosse  il preludio di Rachmaninoff, o almeno un maldestro tentativo) che quando l’asino l’ha sentito ha smesso pure di ragliare. Ma veramente, eh, mica scherzo!”
 
Ora, se non sbaglio, le comuni teorie della comunicazione sostengono che la codifica di un messaggio è correlata alla natura del ricevente, come pure i livelli di performance sono influenzati dal tipo di audience. Insomma, io mo’ mi chiedo: ora che so da chi è composto il mio pubblico, come sarà la mia performance? Ora vado ad arabescare e ve lo dico.

New entry

E’ bellissima. E’ uno scricciolo di tre chili netti e 48 centimetri. Due giorni fa ha deciso di regalarsi al mondo e da allora sua zia ha perso completamente la testa per lei.

gens pestifera

Vado a trovare il babbo e lo becco in giardino che fa finta di aiutare Minguccio-il-contadino nei lavoretti di campagna.

Intercetto la seguente conversazione:

"Sai, dottò, purtroppo io in cambagna  non zono più quello di una volta: c'ho un po' di atridi alle mani"

"Ah, e gli Achei no?"

"No, dottò, quelli non me li hanno trovati"

Povero Minguccio, un giorno di questi lo istruisco io su come rispondere a tono a quel fetente.

QUANDO LE GUIDE SONO FATTE A CAZZO DI CANE

Finesettimana a zonzo con gli amici per luoghi sperduti della Lucania. Paesaggi lunari e mucchi di case arroccate in mezzo alle nuvole. Cristo s’è fermato davvero ad Eboli, qualche paesino più in là.
In giro pochi vecchi, tutti maschi, seduti con la faccia assente sulle panchine.
Le donne sono in casa, a produrre quegli odori di sughi corposi che ci avvolgono per i vicoli.
Ci infiliamo in un ristorante, consigliato da una nota guida alle trattorie.
 
La sala è totalmente vuota.
L’oste ha un che di strano.
 
“Senta, qui fate le patate alla contadina, vero?”
“See, impossibile farle per tante persone!”
Ci guardiamo intorno: non c’è proprio nessuno e anche se il ristorante fosse pieno non ci sarebbe tanto da lavorare, i tavoli sono solo 4 o 5.
 
“Mi scusi, questi funghi grigliati sono freddi, me li può riscaldare?”
“Io glieli riscaldo pure ma poi caldi non sono più buoni (?). Glieli metto nel microonde”
“Non me li può mettere nel forno normale?”
“Seeee, mica posso usare il forno normale, solo per riscardarle i funghi”
 
"Mi scusi" fa un mio amico consultando la guida "qui fate le pesche all’aglianico, vero?"
“Eh? Che? Cosa?”
“Le pesche all’aglianico”
“E che sono? Io le pesche gliele porto, poi le posso portare pure l'aglianico e poi faccia lei”
 
“Senta, ce le può portare un po’ di castagne arrosto?”
“Seeee, e mica posso fare le castagne per così tante persone. Ci vuole almeno un’ora!”
“Ma siamo solo in otto!”
“Appunto, ci vuole almeno un’ora per prepararle”
 
“Mi scusi, mi può macchiare il caffè con un po’ di latte, per cortesia?”
“Latte?”
“Sì, latte”
 
In coro tutti hanno fatto: “Seeee”

Si è pure incazzato. Lui