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Alitalia fa “CAI CAI”, come un cane bastonato (notato il sottile gioco di parole?) e nel frattempo, per onorare il detto napoletano “chiagni e fotti”, prova a metterla nel derrière ai piloti delle altre compagnie italiane minori, per esempio tramite accordi col governo il quale promette agevolazioni e sgravi fiscali alle società che mandanaffanculo i loro piloti per far posto a quelli dell’ex Alitalia, sì sì, proprio quelli che sono in cassintegrazione a 6800 euri al mese per i prossimi 7 anni.
Vista la situazione, Polpetta ha deciso che per pararsi il culo è meglio se cominciamo a pensare alla vecchiaia per tempo, dato che ha poca voglia di andare a finire a lavorare a Doha o a Seul. Perciò, signori e signore, vi annunciamo che da quest’anno ci mettiamo a fare il vino. La vigna, quella del nonno, è piccolina, infatti l’abbiamo battezzata “vigna del puffo”.
Tecnica di gestione: Faidatè. Polpetta ha imparato a potare, a tendere i fili e a passare il motozappa. Prossima attività: dare il ramato.
Pertanto, se le cure del polpetta hanno funzionato, siete tutti reclutati per la vendemmia a settembre. Sapete com’è, la manodopera costa.
Si offrono: alloggio in tenda sotto al fico (inteso come albero, zoccolette in ascolto, che vi pensavate? Eh? Vi sarebbe piaciuto, eh?) vitto e intrattenimenti serali di vario genere.
Qualunque tipo di liquido venga fuori da questo esperimento, non deve vedere messa in discussione la sua dignità, pertanto dovrà avere un nome.
Perciò mi è venuta la meravigliosa idea di imbandire qui, proprio in questa sede il
CONCORSO: TROVIAMO UN NOME AL KATIKAWINE
I tre finalisti saranno invitati in terra di puglia e il vincitore sarà proclamato NEL CORSO DELLA VENDEMMIA.
Premio in palio: una damigiana di mosto e notte di sesso con la contadina più graziosa della contrada, da tutti conosciuta come Godzilla, per la sua vigorosa e indiscutibile avvenenza.
Per le vincitrici di sesso femminile: damigiana di mosto e notte di sesso sfrenato col figlio della vicina altresì detto “lo Stantuffo delle Murge”. In alternativa si offrirebbe volontario anche il polpetta (tanto è solo sesso, dice, col pensiero sarebbe con me).
Programma dei lavori:
ore 06:00 sveglia
ore 06:30 taglio dei grappoli
ore 10:00 cosiddetto “sferro” (la merenda leggera di metà mattina a base di pane, ricottaforte e pomodoro, focacce ripiene di cipolla e melanzane ripiene)
Ore 11:00 taglio dei grappoli
ore 13:00 pranzo a base di orecchiette con le polpette da mangiare direttamente nella coppa
Ore 15:00 pigiatura dell’uva (solo donne a piedi scalzi)
Ore 17:00 torchiatura (solo uomini vigorosi)
Ore 20:00 cena tiella riso patate e cozze
Dopocena: via con la trasgressione (si sa, la fermentazione del mosto produce dei fumi che…), balli sull’aia, ricchi premi e cotillons (tanto sarete talmente stanchi e con la schiena spezzata che questa me la risparmio sicuro)
Allora?